Noi, loro e la ‘strada’.

03 novembre 2017

Da queste parti, per secoli e fino ai tempi recenti, gli spostamenti da un posto a un altro, sono avvenuti esclusivamente sulle piste, di sabbia, di terra o di pietre. Ancora oggi il paese è caratterizzato da migliaia di piste che iniziano dalla strada asfaltata e non si capisce dove vadano a finire. Però il sistema di trasporto interno è capillare e non c’è un posto, anche il più disperso, che non sia in qualche modo raggiungibile, ma questa è un’altra storia.

Dicevo delle strade.. come ho già scritto, la realtà sta cambiando rapidamente e quelle che fino a qualche anno fa erano piste di sassi, stanno diventando delle strisce di asfalto, il che non vuol dire che sia sempre un bene, come nel caso odierno. Per andare da Ait Ben Haddou a Telouet, prima di partire il gestore della Baraka mi ha detto che la pista non c’è più e che la strada è asfaltata. Quello che però NON mi ha detto, e io ingenuamente ho tralasciato di domandare, è in che stato si trova la strada DOPO Toluet… mea culpa!!!

Telouet

Adesso posso dirvelo io: da Toluet fino all’innesto con la N9, la strada è un delirio per cuori forti!!!!!!

Il tratto che porta quasi a sbucare al Tizi n’ Tichka è un lungo interminabile cantiere di quasi 50 km., lungo i quali si lavora per asfaltare ma, per poterlo fare, prima vanno posati i materiali che dovranno reggerne il peso. Per farla breve, è il paradiso di chi ama provare il brivido di restare in equlibrio su due ruote. È tutto un susseguirsi di ghiaia, sassi, sabbia e terra e, se non bastasse, poiché quando viene solcata dai veicoli, soprattutto camion, la terra solleva nubi di polvere, i bravi marocchini provvedono a bagnarla, traformandola in fango fresco sul quale non cadere è più che altro una questione di culo piuttosto che di bravura!

Ma non è tutto…

Lungo il percorso, oltre al traffico locale, ci sono decine di macchine operatrici al lavoro che, al vostro arrivo, vi costringono a procedere sul bordo della strada, in precario equilibrio, spesso al margine che da verso valle, che anche fosse solo un metro in basso sarebbe pericoloso ma, in questo caso, spesso si tratta del fondo valle, qualche centinaio di metri più in basso. Insomma un vero incubo…

Però i bravi marocchini, nel mentre realizzano la nuova strada sai che fanno? Lungo i versanti dei monti piantano migliaia di alberi di pini che, un giorno, oltre a garantire la stabilità dei pendii diventeranno boschi lussureggianti così, quando sarà completa, percorrere questa strada non sarà avventuroso come quando era una pista ma sarà comunque spettacolare.