Festival dei Navigatori di Terra 2014

Italo Barazzutti è un personaggio molto noto nell’ambiente dei motoviaggiatori e, come lui stesso ama descriversi, è una persona “…semplice ed entusiasta, che ama il confronto, l’avventura, la vita…”; una figura ammirata e che, come nel mio caso, è stata fonte di ispirazione quando, nel 2009, dopo 24 anni di assenza dal mondo delle due ruote, ero alla ricerca di una motivazione al mio desiderio di tornare a viaggiare in moto
Nel 2001, coniugando la passione per le due ruote con quella dei viaggi, Italo affronta il primo dei suoi viaggi fuori dalle mura domestiche e parte, attraversando la Russia, la Siberia, per arrivare fino in Mongolia e poi tornare a casa, sempre in sella alla sua moto, la mitica Thelma, una Honda Gold Wing 1200 cc., del 1986.
Nel 2009, Italo decide di intraprendere un lungo viaggio che lo avrebbe portato da un capo all’altro dei due continenti americani, parteno da Buenos Aires e passando per la Terra del Fuoco fino a Prudoe Bay in Alaska, ma, dopo aver percorso quasi 60.000 km. viaggiando per oltre 10 mesi, il 10 giugno 2010, quando era a soli 200 km. dall’aeroporto di Faibanks con il biglietto per il rientro in tasca, un tragico incidente ha decretato la parola fine al rapporto tra Italo e la sua Thelma.
Ma nonostante le conseguenze dell’incidente, Italo ha mantenuto intatto il suo spirito e, grazie ad esso, propone ormai da anni il Festival dei Viaggiatori di Terra, un evento che raccoglie intorno a se tutti coloro che condividono lo stesso spirito e le stesse passioni.
Quest’anno, accanto allo spazio dedicato ai Viaggi da Sogno e ai Viaggi Sostenibili, ci saranno ospiti che descriveranno le loro esperienze di viaggio e, tra questi, ci sarà Adalberto Buzzin, tra l’altro autore del magnifico libro “Magadan, l’Inferno bianco”.
Quindi, se siete alla ricerca di una ispirazione per cominciare a realizzare i vvostri viaggi, venite al Festival dei Navigatori di Terra.
Ci vediamo a Majano (UD) il 20, 21 e 22 giugno 2014.
Namasté