Totò e Peppina alla conquista del mondo.

Lui si chiama Antonio (alias Totò Le Motò), lei si chiama Alessandra (alias Fata Ignurant), in coppia sono Totò e Peppina e l’elemento caratterizzante di questa coppia è la distanza. Lui è calabrese e lavorava a Roma, lei è napoletana e lavorava a Milano; lui è architetto che non vorrebbe esercitare; lei è insegnante momentaneamente impegnata a fare altro. Quando si sono conosciuti si sono presi subito con la formula del “visti e piaciuti“, e sono immediatamente partiti per le vacanze: lui in moto verso est, in Uzbekistan; lei in aereo verso ovest, in America centrale.

Tornati dalle vacanze hanno deciso di stare insieme, lui a Roma, lei a Milano, continuando questo rapporto a distanza, inframezzato da incontri programmati e casuali, in posti sparsi qua e la fra la Lombardia e la Calabria, fino a quando, entrambi, si sono messi a pensare che era possibile ridurre a zero la distanza che li separava, aumentando la distanza con tutto ciò che li teneva separati. 
Così è nata un’idea, prima quasi abbozzata, poi sussurrata, da li si è passati al progetto di fattibilità e, quindi, fra mille difficoltà e preoccupazioni, entusiasmo e pensieri, ma con il supporto di parenti e amici, ancora più entusiasti di loro, e la spinta decisiva di una nota rivista del settore [Motociclismo], venne il giorno dell’annuncio: noi partiamo !!!!! 
Finalmente insieme, Totò e Peppina hanno deciso di prendersi un anno sabbatico e di partire, ovviamente in moto, per un viaggio che durerà un anno e che li condurrà in giro per il sud del mondo perché, come dice Totò, a noi ci piace il sud.
Ormai tutto è pronto, sempre che sia possibile dirlo quando si parte per il giro del mondo, in moto e in due, ma questo fa parte di quegli aspetti che verranno e dovranno essere affrontati strada facendo, insieme; il 3 settembre 2014 Totò e Peppina lasceranno Milano diretti a est, puntando il muso della moto, una Yamaha Super Teneré XTZ 660 (alias Sofia) verso la Turchia e poi sempre più a est, e noi con loro perché quando parte UNO, è un pò come se partissero tutti.
Ho avuto modo di incontrare e salutare di persona Totò e Peppina nel loro ultimo week end di quest’anno sul suolo patrio e, nel salutarli, mi sono emozionato alquanto; anche Miriam Orlandi è volata da Brescia per salutarli e passare a loro un oggetto che Italo Barazzutti le consegnò prima che anche lei partisse per il suo viaggio in moto nelle Americhe, durato circa due anni per un totale di 55.000 km.
Ora non resta che seguirli e augurare loro tutto il bene possibile; noi saremo qui ad attenderli e ad accoglierli al loro ritorno.
Buona strada, Totò e Peppina.
NOTA: consiglio a tutti coloro che sentono una vocina dentro ma hanno difficoltà a interpretarla, di leggere leggere l’eBook “Questa non è una guida” di Totò Le Motò e, forse, riusciranno a capire quello che la vocina vuole dire. O forse no ma comunque avrete letto qualcosa di interessante e, al tempo stesso, divertente e, di questi tempi, non è poco.