Viaggiare con lentezza.

Fino a 5 anni fa per me la bicicletta era solo un mezzo per andare da casa al mare, circa 1 km, e per sbrigare faccende in città senza doversi sbattere molto con i problemi di traffico, ZTL e parcheggi; poi all’improvviso è cambiato qualcosa. Non ricordo di preciso quando e perché ma un giorno ho iniziato ad accarezzare l’idea di viaggiare in bici, oltre che in moto.

Così ho comprato una prima bici seria, una ibrida Torpado Sportegé 830T, l’ho attrezzata a dovere e ho iniziato a muovermi da casa al lavoro quasi quotidianamente, 30 km., ma più i giorni passavano più la curiosità cresceva e siccome l’appetito vien mangiando, ho comprato anche la mia prima mountain bike, una tedesca molto economica, pesante, spartana e fuori misura ma adatta per continuare a fare avanti e indietro da casa al lavoro e soddisfare la mia voglia [mai sopita dalla prima volta che sono salito su un mezzo a due ruote] di fuoristrada.

Con l’andare del tempo la voglia di esperienze di qualità in termini di prestazioni del mezzo sono cresciute, così ho venduto il cancello tedesco e l’ho sostituito con una mountain bike seria, una KTM Ultraflite 29″, e anche se le cose hanno iniziato a prendere una piega diversa, ancora non riuscivo a prendere il largo verso mete distanti. I miei giri si limitavano alle zone intorno casa, dai 30 ai 60 km. al giorno ma nulla di più, a parte i percorsi fuoristrada spettacolari che ho scoperto e lungo i quali, qualche volta, mi sono anche perso, ritrovando la strada di casa grazie al gps dello smartphone. La mia smania di fuoristrada mi ha spinto ad usare sempre di più la KTM e sempre meno, molto meno, la ibrida Torpado tant’è che avendone avuta la possibilità, ho deciso di scambiarla con una seconda mtb, una Cube Analog 29″, e da quel momento mi si è aperto un mondo. Avendo a disposizione una mtb esclusivamente per andare a rotoloni per boschi e campi, la KTM attrezzata a dovere è diventata la bici tuttofare, da città e da viaggio, e dopo alcuni esperimenti finalmente è arrivato il giorno.

L’occasione è coincisa con il Ferrara Buskers Festival, il festival degli artisti di strada che si svolge nella città estense da circa 15 anni e al quale desideravo assistere da spettatore da almeno 10 (un giorno ci andrò da artista di strada ma questa è un’altra storia). E’ stato così che la mattina del 29 agosto sono partito in treno da Fano con bici al seguito, sono arrivato a Ravenna e una volta sceso dal treno, ho imboccato la strada per Ferrara per una zingarata di tre giorni. A dire la verità, a parte l’emozione iniziale e un po’ di diffidenza per via del traffico (scarso in realtà), il primo giorno è stato molto monotono. Da Ravenna a Ferrara sono circa 90 km. di pianura sempre uguale, con pochissima ombra e senza tante emozioni. Decisamente meglio il secondo giorno, circa 100 km. da Ferrara a Comacchio seguendo la ciclabile FE20/Destra Po, passando per Mesola. Ma è stato sicuramente il terzo giorno quello più emozionante: da Comacchio a Rimini su strade sterrate che costeggiano il versante ovest delle Valli di Comacchio, il corso del fiume Reno per poi percorrere le piste che attraversano le pinete ferraresi e ravennati per 130 km complessivi di cui solo una trentina circa su asfalto.

Riepilogando: nel corso di tre giorni ho percorso più di 300 km., viaggiando fra le 4 e le 6 ore tra le 9 del mattino alle 17, consumando litri e litri di acqua (circa 8/9 al giorno), con temperature che hanno toccato i 37°C e con un raffreddore da fieno che non mi ha dato pace ma, nonostante tutto, è stata una prima esperienza davvero esaltante. Non ho accusato eccessivamente la stanchezza se non il primo giorno dopodiché, contrastata adeguatamente con colazioni abbondanti e snack da consumare in viaggio, non si è fatta sentire in modo significativo e comunque non ha influito in alcun modo sul piacere di viaggiare in bici che, per quanto bello, è pur sempre frutto di un intenso sforzo fisico.

E farlo in agosto con il caldo che fa, potrebbe far desistere molti.

Namasté.

L’itineraio:

1) Ravenna > Ferrara

2) Ferrara > Comacchio

3) Comacchio > Rimini