La buona scuola.

Oggi sembra quasi che dichiarare l’amore per la propria patria equivalga a manifestare tendenze xenofobe e razziste.

Per quanto mi riguarda mi sento italianissimo, fiero di esserlo e, nonostante tutto, fiero del mio paese e della sua storia, però quando leggo frasi del tipo “L’Italia è nata romana e cristiana, non morirà gay e mussulmana” mi scappa da ridere, e vi spiego perché:

1) prima ancora di chiamarsi Italia, la nostra penisola era un crogiolo di razze provenienti da ogni dove: etruschi, fenici, messapi, greci, celti, galli, slavi, ecc., ecc.;

2) durante i circa 1400 anni del dominio di Roma, essere omosessuale o bisex era un fatto del tutto normale, non per niente il grande Giulio Cesare veniva definito “l’amante di tutte le mogli, la moglie di tutti i mariti“, lo stesso l’imperatore Adriano aveva un amante ufficiale, Antinoo;

3) prima che nel 380 d.c. l’imperatore Costantino dichiarasse il cristianesimo religione ufficiale, c’erano dei per ogni cosa, anche per la polvere sotto i tappeti. Probabilmente se Costantino avesse dichiarato religione ufficiale il mitraismo, oggi i cattolici sarebbero mitraisti;

4) dalla caduta dell’impero romano nel 476 d.c. e fino al 1870, l’Italia è stata tutto fuorché una nazione unità; in realtà è stata un corridoio di terra lungo il quale hanno viaggiato quasi tutti i popoli del mondo conosciuto, dagli Unni agli Asburgo, e sul quale si sono combattute quasi tutte le guerre, dal medioevo fino al 1945;

5) buona parte dell’italico meridione è stata sotto il dominio degli Arabi fino all’anno 1.000 quindi, a ragion veduta, è facile supporre che la religione da quelle parti fosse l’Islam (nella cattolicissima Spagna, lo fu fin quasi al 1.500).

W L’italia, un po’ meno gli italiani che ignorano la storia.